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Call for papers

La Rivista di Filosofia Neo-Scolastica attiva periodicamente Call for papers, che sono presentati in questa pagina per invitare gli autori interessati a sottoporre articoli per la pubblicazione.

Alexius Meinong e i suoi contemporanei (scadenza 31 maggio 2020)

Volume monografico della «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica» nel centenario della morte di Alexius Meinong

In occasione del centenario della morte del filosofo austriaco Alexius Meinong (1853-1920), padre della «teoria dell’oggetto», la «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica» dedica un numero monografico al tema «Meinong e i suoi contemporanei», a cura di Michele Lenoci, Savina Raynaud, Lorenzo Fossati e Venanzio Raspa.

Mentre era in vita, Meinong godette della stessa notorietà di Husserl, al quale veniva comunemente accostato tanto nelle critiche quanto negli apprezzamenti: anche per lui, come per Husserl, è stato da più parti rilevato il debito nei confronti di Brentano e di Bolzano; con Husserl Meinong ebbe un carteggio più che decennale, che sfociò in una rottura per sterili questioni di priorità. L’altro nome che sempre emerge a proposito di Meinong è quello di Russell, col quale Meinong ebbe una controversia che è stata oggetto di molteplici studi. Ma accanto a quelli nominati, sono tanti i nomi dei contemporanei che si sono confrontati con la filosofia di Meinong e con cui egli è entrato in relazione.

Nell’area di lingua tedesca, vi furono confronti teorici schietti e accesi sia con i suoi allievi (come Christian von Ehrenfels e Stefan Witasek) sia con i più fedeli allievi di Brentano (Anton Marty, Alfred Kastil e Oskar Kraus), coi quali era in corso una vera battaglia culturale; ma troviamo aspetti del pensiero meinongiano (dalla teoria dell’oggetto alla teoria del valore, dalla psicologia alla teoria della percezione, dalle assunzioni alla teoria delle relazioni) discussi anche da Ernst Cassirer, Rudolf Carnap e Ernst Bloch, come da Hugo Bergmann, Heinrich Gomperz, Carl Stumpf, Walther Schmied-Kowarzik. Inoltre, tematiche meinongiane ricorrono in Leonard Nelson e nella sua scuola, nei neokantiani della scuola di Marburgo, in Nicolai Hartmann, Theodor Lipps, Moritz Geiger, in autori «minori» come Josef Klemens Kreibig, Martin Honecker, Johannes Thyssen, Karl Marbe, Hermann Schneider, per non parlare di Hans Vaihinger, le cui teorie, dopo la pubblicazione di Die Philosophie des Als Ob, sono state subito poste a confronto con quelle meinongiane.

Estendendo lo sguardo ai vari paesi europei, autori che si sono occupati del pensiero di Meinong o con cui è entrato in relazione sono Per Efraim Liljeqvist in Svezia, Akós von Pauler e Menyhért Palágyi in Ungheria, France Veber in Slovenia. Grazie a Kazimierz Twardowski, la teoria dell’oggetto è stata discussa da diversi esponenti della scuola di Leopoli-Varsavia (Jan Łukasiewicz, Stanisław Leśniewski, Leon Chwistek, Kazimierz Ajdukiewicz, Roman Ingarden). Nell’area di lingua inglese, inizialmente furono le tesi di teoria del valore a essere conosciute per opera di John Stuart Mackenzie nel Regno Unito e Wilbur M. Urban negli Stati Uniti. Ma poi discussero le sue concezioni anche George Edward Moore, Charlie Dunbar Broad, George Dawes Hicks e Thomas S. Eliot. Inoltre, tematiche meinongiane ricorrono in James Mark Baldwin, nei testi dei «nuovi realisti» e dei «realisti critici», in particolare di George Santayana. Anche in Italia non sono mancate critiche o, viceversa, adesioni al programma della teoria dell’oggetto. Ricordiamo i nomi di Antonio Aliotta, Alessandro Bonucci, Gaetano Capone-Braga, Francesco De Sarlo, Michele Losacco, Francesco Orestano e Steno Tedeschi. Quelle menzionate sono tuttavia solo alcune possibili piste di ricerca relative agli sviluppi del pensiero di Meinong.

Questo volume della «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica» si propone di restituire una mappa della rete di relazioni che hanno interessato la filosofia di Meinong, una filosofia che si dimostra ancora vivace, anche se i testi di Meinong vengono letti con occhi e scopi molto diversi da quelli dei suoi contemporanei.

Gli autori interessati a pubblicare i loro lavori sono invitati a spedirli via e-mail allegati in formato WORD e PDF all’indirizzo seguente: neoscolastica@unicatt.it

Si prega di allegare sia una versione del contributo anonima intitolata «Manoscritto» sia una «Pagina Copertina» separata in cui siano indicati il nome completo degli Autori, una breve nota bio-bibliografica, l’Università o l’Istituto di appartenenza e i recapiti.

Gli articoli potranno essere scritti in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo, e non dovranno superare le 30.000 battute; il manoscritto dovrà inoltre contenere un abstract in inglese che non superi le 150 parole. Ogni proprietà del file che potrebbe identificare l’Autore deve essere rimossa per assicurare l’anonimato durante la procedura di referaggio.

I contributi verranno inviati a uno o più reviewer indipendenti secondo la procedura del referaggio doppiamente cieco. I reviewer potranno richiedere all’Autore di un contributo, se accettato, di modificarlo o migliorarlo per la pubblicazione. Per la procedura di selezione iniziale, non vi sono linee guida circa la formattazione.
Nel caso in cui il contributo venga accettato per la pubblicazione in RFNS, verrà richiesto all’Autore di produrre una versione finale che rispetti le linee guida scaricabili qui:http://filosofianeoscolastica.vitaepensiero.it/pagina/proposta-articoli-submission-2327.html

La deadline per l’invio degli articoli è il 31 maggio 2020. Il numero della rivista verrà pubblicato entro dicembre 2020 (annata CXII).

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’indirizzo: neoscolastica@unicatt.it



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Per ulteriori informazioni rivolgersi all’indirizzo: neoscolastica@unicatt.it.