Il tuo browser non supporta JavaScript!

Interpretazioni dell’ilemorfismo universale nella scuola francescana: Bonaventura, Bacone e Olivi

digital Interpretazioni dell’ilemorfismo universale nella scuola francescana: Bonaventura, Bacone e Olivi
Articolo
rivista RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA
fascicolo RIVISTA DI FILOSOFIA NEO-SCOLASTICA - 2010 - 4
titolo Interpretazioni dell’ilemorfismo universale nella scuola francescana: Bonaventura, Bacone e Olivi
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 04-2010
issn 00356247 (stampa) | 18277926 (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Anna Rodolfi, Interpretazioni dell’ilemorfismo universale nella scuola francescana: Bonaventura, Bacone e Olivi
A partire dall’ interesse per la dottrina dell’ilemorfismo universale che caratterizza la scuola francescana, le analisi di Bonaventura, Bacone e Olivi, una volta accostate sulla base degli impliciti rimandi interni, delineano un quadro concettuale tutt’altro che univoco, bensì attraversato da una vivace rielaborazione concettuale. La discussione sull’unità della materia, in particolare, finì per modificare, nel giro di pochi decenni, il modo di intendere la materia stessa: da unica a essenzialmente differenziata o distinta, da sostrato indifferente alle forme a principio capace di concorrere positivamente alla differenziazione degli enti individuali. Tale riflessione, in cui l’atto non è più concepito come una nozione univoca e la correlazione tra atto e forma appare problematica, forzò i termini dell’equivalenza aristotelica tra materia e pura potenza, espressa esemplarmente da Tommaso d’Aquino.